===== I demoni di un demone =====
Sapete cos'è un demone. Ve l'ho raccontanto. Vi ho raccontato di vari tipi di demoni, cosa ci si guadagna dall'esserne amici, come possono essere sconfitti, come possono redimersi, come possono essere redenti e così via.
In pratica, vi ho detto che un demone altri non è che qualcuno che nasconde parte di se stesso col suo opposto e non solo.
In realtà, non è solo questo. Cioè sì è questo ma non solo.
Un demone è l'antitesi di qualcun'altro. Strano a dirsi, piuttosto fumoso come concetto ma considerate questo: ognuno ha il suo demone, od i suoi demoni, da combattere.
C'è chi non li vede e non li combatte vuoi perché i demoni sono deboli, vuoi perché non è abbastanza forte da stimolare i demoni, vuoi perché li ha sconfitti, vuoi perché li ha accettati, possono, in pratica, esserci un'infinità di motivi per non combatterli.
Poi c'è chi ne ha a bizzeffe da combatterne ed anche qui i motivi possono essere infiniti, ma non ci interessa elencarli.
Fatto sta che anche i demoni stessi possono avere dei demoni. Strano vero?
In realtà non tanto. Vi racconterò un aneddoto relativo al demone dell'oscurità e del silenzio.
Questo demone vive solo. Completamente solo. Senza amici, senza parenti, senza legami. Non che non ne abbia per la verità, ha dei parenti, ha dei legami, ha anche degli amici se è per questo ma in ogni caso è solo, completamente, caparbiamente, inesorabilmente solo.
Pur avendo qualcuno con cui confidarsi non si confida. Pur avendo qualcuno cui appoggiarsi non ci si appoggia. Pur avendo qualcuno che lo sostiene non ne cerca il supporto. Pur avendo qualcuno che tiene a lui non riescie a crederci.
I demoni possono essere generati. Cioè per la verità quasi tutti sono generati.
Generati dall'ambiente, dalle situazioni, dalle azioni e dalle reazioni, dai pensieri, dai sentimenti, dalle passioni, quindi chi ne ha molti da combattere bhè… ha o molti pensieri o molti sentimenti forti contrastanti o molte passioni. Non so cosa abbia generato il demone dell'oscurità e del silenzio e, anche se lo sapessi, non sarei autorizzato a dirvelo ma posso dirvi che ha molti demoni da combattere perché ha soppresso, nel tempo, tutte le sue passioni, tutti i suoi sentimenti, molte delle sue azioni e gran parte delle sue reazioni. Perché? Bhè questo non saprei e anche se lo sapessi, come dicevo, non posso dirvelo.
Ma veniamo all'aneddoto.
Non sapeva di avere dei demoni, sapeva di essere lui stesso un demone e si vantava di questo, cioè non che se ne vantasse in senso stretto ma gli piaceva quell'aura di, di, di non so che cosa che manteneva le persone a distanza, gli piaceva e l'alimentava. Certo non poteva alimentarla in qualche modo ma, di certo, faceva in modo che fose ben visibile a tutti e, quindi, tutti stessero a debita distanza. Come? Bhè semplicemente usando la menzogna ed il silenzio stesso. Il silenzio semplicemente non rispondendo alle domande o rispondendo evasivamente, la menzogna più che verbale dato che si vantava di non mentire ma di saperlo fare benissimo era più che altro pratica: dimonstrando indifferenza, intransigenza, astio, rancore e chi più ne ha più ne metta verso gli altri.
Quei pochi che lo conoscevano, che avevano superato queste barriere ben sapevano che era tutta un'altra pasta ma, fortunatamente per lui, si tenevano quelle confidenze strette al cuore senza divulgarle in giro e, anche se a volte erano tentati si trattenevano per il rispetto (oddio, forse non è il termine più adatto ma, vi prego, passatemelo) che gli portavano.
Mi direte "sì ma… arriva al dunque". Calma, calma, ora ci arrivo, senza fretta…
I demoni, solitamente non si combattono tra loro. Anzi, di solito si tengono a debita distanza l'uno dall'altro, magari, a volte, qualcuno di loro si scontra ma il più delle volte, come i cani, si fiutano, si ringhiano contro e se ne vanno, a volte quando sono demoni consimili si combattono aspramente non tanto per il predominio l'uno sull'altro e nemmeno per il controllo dell'ambiente circostante ma, semplicemente, perché si scoprono simili.
Il nostro demone dell'oscurità e del silenzio, ahilui, nel tempo ha creato molti demoni che gli sono avversi. Ne ha un'infinità con cui interloquire (bhè, diciamo interloquire, va), un'infinità da tenere a bada, un'infinità da temere. E sono gli unici che teme, voglio dire, di cosa mai potrebbe aver paura un demone se non di un demone da lui stesso creato? Appunto questi teme, non teme nient'altro e nient'altro può impensierirlo.
Tra quelli che ha creato ce n'è uno che è molto, aiutatemi a dirlo, ostico da combattere. È il demone dell'oblio.
Il demone dell'oblio vorrebbe che tutto e tutti cadessero nel dimenticatoio ma, sfortunatamente, essendo stato creato dal silenzio non può essere dimenticato dal silenzio. Un po' incasinato vero?
In verità non molto: il demone del silenzio, stando zitto, ha generato l'oblio. Il demone dell'oblio vuole che tutto sia dimenticato ma il silenzio, stando in silenzio, non permette appunto di dimenticare l'oggetto dell'oblio stesso e, quindi, l'oblio stesso.
mmmm forse ho incatricchiato di più la matassa invece di scioglierla, vabbhè, spero abbiate capito ugualmente.
Ma l'aneddoto?
Ahh quanta fretta! Avete assimilato il concetto? Sicuri? Bene, allora andiamo avanti.
Oscurità e silenzio marciavano in solitudine in quell'orrenda cloaca della vita (oddio che brutta immagine) finché incontrò un genio di fuoco, una tigre fasciata di raso, un angelo della bontà e, dulcis in fundo, l'ottimismo.
Che strana accozzaglia che gira per il mondo. Di questi, ovviamente, nessuno ha destato il suo interesse immediato… bhè no, forse a dirla tutta, l'angelo della bontà lo ha interessato quasi subito per quella strana luce che emanava ma tralasciamo, questa è un'altra storia… angeli e demoni non si mischiano e la bontà non può certo aver a che fare con l'oscurità.
Comunque, questi quattro antagonisti vennero a bussare alla porta, come si suol dire, di questo dannato che, ovviamente, rispose con oscurità e silenzio, il suo marchio di fabbrica.
Ovviamente poteva funzionare con tutti ma l'oscurità non può avvolgere il fuoco, anzi viene spodestato da questo ed infatti il genio di fuoco si fece strada nel buio e trovò quell'antro che obnubliava ogni suono. Lo trovò quasi subito, ne prese il controllo e fece da cassa di risonanza, per chi, ovviamente, era in grado di sentire, di ciò che ne usciva trattenendo per se le questioni più delicate e personali.
Mentre faceva ciò l'angelo svolazzava qua e la distraendo l'attenzione dell'oscurità ed agevolando, quindi, anche se involontariamente il lavoro certosino che stava facendo il genio.
Quando decise di volarsene lontano ormai il fuoco aveva compiuto il suo lavoro.
Ahi, quanti tormenti da quel momento sono comparsi nella mente del demone. L'oblio, quell'accanita controparte, è svanito ed in tal modo sono svaniti anche i suoi effetti ovvero l'occultamento di alcune… certezze che aveva offuscato tanto a lungo.
A quel punto anche la tigre di raso, dato che l'ambiente era rischiarato dal fuoco, ha scovato l'antro del suono e discretamente, silenziosamente, passeggiando sui propri cuscinetti felini, ci si è insiedata di fronte pronta a recepire ogni suono che vi potesse mai uscire (certo sempre che il crepitio del fuoco non l'offuschi).
Quindi, mi direte, il demonde del demone, l'oblio, è stato sconfitto… e dove sta la storia?
Ahhh che pignoli. Se non ve ne siete accorti abbiamo altri due personaggi in circolazione in questa storia: l'angelo della bontà e l'ottimismo. Anzi no solo l'ottimismo in quanto l'angelo, come abbiamo detto, dopo aver distratto l'oscurità se n'è volato verso altri lidi.
Uno dei tanti altri dei demoni generati da oscurità e silenzio è l'antitesi di ottimismo ovvero pessimismo. Ha una gigantesca influenza su oscurità in quanto, vuoi perché altamente amico di sfortuna e jella, sbarra la vista alla stessa oscurità non permettendogli di vedere oltre il buio che genera, oltretutto i suoi amici gli danno una mano facendo sovente inciampare e cadere silenzio nell'oscurità e l'oscurità nel silenzio.
Ottimismo non ha grandi poteri di per se anzi essendo ciò che è probabilmente non ne ha affatto ma, visto che ne è l'antitesi, distrae pessimismo permettendo quindi al genio di bruciare più intensamente illuminando ogni anfratto dell'antro del silenzio riscaldando l'anima del demone e permettendo altresì alla tigre di gustarsi l'aria nuova che fuoriesce dall'anfratto ed anzi adoperarsi per allargare un po' quell'angusta apertura.
Voi direte "ma che razza di storia è questa? l'aneddoto qual'è? non ci si capisce niente!"
Come posso darvi torto? Ed infatti non vi do affatto torto non ci si capisce niente… oppure no?