Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Pianeta H, Guerra Planetaria - Pace? - Scoperte

Gli schemi e le proiezioni sulla consolle nell’isola HaraHara fanno prevedono la distruzione del pianeta entro 20 annai. E’ una cosa spaventosa. Gli stessi Hydro avevano previsto qualcosa di simile ma non con questa precisione, non così presto.
Il panico prende tutte le genti che assistono tramite la sfera di registrazione. Dovunque si vedono scene d’isteria e di apprensione, gente che piange, che strilla, che sbraita, gente che si da al saccheggio, gente che prega gli Dei. In ogni caso nessuno, tra tutti i popoli, comprende l’entusiasmo manifestato dalla piccola Harsi.
Hersy e Hyalfi si sono appartati a confabulare qualcosa.
Hemir ha preso la sfera dalle mani di Harsi e l’ha riposta su una poltrona, poi sì è messo a rovistare nella nicchia che la conteneva. Vi trova alcuni libri degli antici, tra i quali uno non tecnologico, uno di un materiale simile a pelle essiccata con sopra scritte apportate manualmente. E’ una scrittura precisa e sicura, lo scorre tutto per poi tornare alla prima pagina dove legge “Diario personale di Lu Vireto de Sicus Potreus Viciaus”. Harsi osserva sorridente da sopra la spalla “il diario del dio, il diario del dio” afferma sorridente. Hemir la guarda perplesso.
“Sì” afferma decisa Harsi “Lu vireto de Sicus Potreus Vicianus, detto Lu Viciaus, detto Lupurius, così si dice nei diari di bordo.” Hemir la guarda ancora più sorpreso, anche Hyalfi ed Hersi la guardano strano.
“Quali diari?”
“Ma sì, il mio libro conteneva anche i diari di bordo della nave con la quale vennero gli Dei, la nave dalla quale hanno ricavato l’isola. Non li hai visti?”
A quanto sembra il libro tramandato tra gli Hursi aveva più di un segreto oltre i “Rapporti dell’Agente del Buio” anche questi “Diari di Bordo”.
Harsi prende nuovamente il volume, lo apre esattamente a metà, lo gira sotto sopra, preme due i due estremi della costola e la sfera centrale del simbolo in copertina.
Il libro cambia colore, cambia schema e conformazione delle pagine. Ogni pagina è divisa a metà: su quella di sinistra sono presenti una serie di dati temporali, fisici e tecnici ed a destra c’è il rapporto giornaliero delle attività della nave.
Le prime pagine parlano del varo della nave spaziale JCoreShark, della sua struttura interna e dei membri dell’equipaggio; scorrendo le pagine si può leggere della vita a bordo e di alcuni incontri più o meno piacevoli con altre specie.
Hemir scorre velocemente fino alla fine, legge di come gli Dei abbiano creato l’isola smantellando la nave martoriata e di come abbiano costruito l’isola grazie alla sfera.
La sorpresa è enorme, sapevano che gli Dei, in realtà erano alieni e quindi sapevano che era possibile il viaggio stellare ma, questo era molto di più, c’erano altre specie oltre quelle divine, altre civiltà, altri mondi descritti in quelle pagine, era tutto un universo nuovo.
Hersy tossì attirando l’attenzione di Hemir “penso che dovremmo vedere se c’è altro che possa farci comodo”
“Sì, hai ragione, Harsi mettiamoci a cercare altri libri degli antichi, poi li studiamo con calma fuori di qui, Hersy e Hyalfi voi potreste provare a cercare un modo per mantenere un drappello statico qui a fare altre ricerce, sono sicuro che la dimora degli Dei potrà darci altre informazioni.”


Due tempi più tardi, quando decidono di rientrare la cesta contiene almeno 40 volumi degli antichi.
Hersy ha trovato i comandi per “aprire” la cupola, permettendo così di accedere più agevolmente ma è necessario che qualcuno resti sull’isola per poterla tenere chiusa in caso di maltempo.
Hyalfi, quindi, resta sull’isola degli Dei da sola.