C'era una volta, tanto tanto tanto tempo fa, in un luogo tanto tanto tanto lontano un uomo senza nome e senza età.
Come a tutti, quando naque, gli fu imposto un nome, un nome che, col tempo, hanno tutti dimenticato, oramai tutti quelli che lo incontrano lo chiamano Illo.
Quando era ancora giovane prese parte ad una battaglia, in verità più di una, una battalia che lo cambiò per sempre, una battaglia che cambiò per sempre il destino del mondo. Certo, la storia, ha dimenticato questa battaglia come ha dimenticato chi era coinvolto o chi vinse, solo Illo la ricorda ancora.
A quel tempo usava ancora il suo nome, il suo vero nome.
Prima della battaglia sul mondo vivevano gli Dei. Esseri dotati di poteri sovrannaturali, di conoscenze di molto superiori a quelle umane, di saggezza estrema. Ma, esattamente come noi, erano irascibili, buoni, cattivi, saggi, sadici, egoisti e compagnia bella.
Tutto sommato, anche se loro potevano fare e disfare tutto ciò che gli pareva, solitamente non interferivano granché con gli umani finché un giorno, uno di loro si invaghì di una donna impegnata.
Era loro abitudine ottenere ciò che volevano con ogni mezzo usando poi i loro poteri per "accomodare" le cose. In questo caso qualcosa andò storto e ciò scatenò la battaglia.
I poteri degli Dei non ebbero alcun effetto su Illo, anzi si indispettì ancor di più.
Gli Dei dimoravano su un tavoliere dove avevano edificato le loro dimore e nessuno osava andarci perché, si diceva, che era la via più breve per trovare la morte.
Illo si inerpicò per i fianchi scoscesi della collina e salì sul tavoliere. Ivi giunto trovò un prato rigoglioso ed alberi in fiore, una sorta di paradiso terrestre.
Si introdusse nelle dimore di tutti gli Dei, le mise tutte a soqquadro. Non sapeva chi fosse il resoponsabile ma sapeva che loro sapevano ma non volevano dirglielo.
Li considerò, quindi, tutti colpevoli e cominciò a sterminarli.
Dei, Dee, pargoli Divini, tutti, senza alcuna esclusione.
Nell'ultima dimora si trovava il più anziano tra gli Dei, veniva chiamato "Colui che crea", in quanto, tra tutti era l'unico col potere di creare dal nulla.
Ma anche lui, pur potendo tutto, soggiacette all'ira di Illo.
Ormai con un solo filo di vita in corpo gli chiese "ma tu… chi sei?"
Illo, che aveva un suo nome rispose: "non hai bisogno di sapere il mio nome, ormai sei morto. Io sono God Shiva, il distruttore di dei"