Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: Pianeta H, Guerra Planetaria - Gli Hydro - Messaggio nel cielo

Un’immagine compare nel cielo.
Si vede il fondo del mare. Una crepa, una crepa dalla quale fuoriesce del vapore e dal quale si intravede una luce rossastra.
Questa immagine viene vista da tutti, dovunque.
Sono quasi 10.000 anni che non si vedeva un immagine nel cielo, da quando i Semi-Dei incaricarono i custodi. Nessuno ne conosce la tecnologia.
In tutti i continenti è sceso il silenzio. Le battaglie si sono fermate, le riunioni interrotte, tutti gli occhi sono rivolti al cielo.
Il crepitio che proviene dall’immagine attira anche i più distratti, anche i più riottosi interrompono quanto stavano facendo.

Uno strano essere acquatico compare nell’immagine. Nessuno ha mai visto un essere del genere.
Non è molto grande, sarà lungo un metro, un metro e venti, pelle verde bluastra, una pinna caudale ed una dorsale, due pi8nne spesse che sembrano braccia con due dita, ed un muso allungato. Qualcuno sussurra la parola Hydro, le genti scomparse.
Un mormorio ricopre tutti i continenti: non erano estinti? Non erano un mito? Non erano svaniti insieme al dio Posodoso? Sono veramente loro? Sono veramente le genti che già erano coscienti?
Questi ed altri quesiti si pongono tutte le genti, dal più anziano al più giovane, in ogni Hemure, in ogni Haviri, Halliga, Hurso o Heruchi gli stessi quesiti, le stesse domande.

“Hem, spero mi sentiate” una voce cupa e profonda risuona nelle orecchie di tutti “sono Herquis, portavoce degli Hydro”.
Un grido, un barrito, un urlo primordiale si sente ovunque provenire dal Continente di Ghiaccio. Un grido di gioia all’unisono “gli Hydro son tornati”.
Una specie di sorriso sembra provenire dal quel muso allungato, sembra felice di esser stato ricnosciuto.
“Questa crepa” riprende Herquis “arriva fin quasi al centro del pianeta e si sta allargando. La stiamo monitorando ormai da quasi 200 annai e siamo arrivati ad una conclusione”.
Un silenzio completo abbraccia tutto il pianeta.
“Tra poche decine di anni la fenditurà arriverà alla magnetite ed un evento a catena invertirà prima i poli magnetici scatendando cataclismi sulle terre emerse, le vostre terre, che non riconoscerete più e, successivamente a questi il pianeta stesso si spezzarà in due.”
La disperazione comincia ad assalire le genti, prima i vecchi, poi i piuù deboli, poi tutti cominciano a recriminare ed a piangersi addosso.

Un Halliga, a voce alta, afferma: “non ci credo, non può essere”.
Tutti cominciano a pensare allo stesso modo, tutti cominciano ad infamare gli esseri del mare.
“Potete non credermi ma, nei pressi dei resti dell’isola HaraHara e di tutte le vostre coste, depositeremo un plico con i documenti delle nostre ricerche. Vi chiediamo di leggerli e studiarli. Tra un quarzo, se vogliamo trovare una soluzione non abbiamo molto tempo, ci faremo risentire.”
L’immagine scompare.
Lungo le coste vengono ritrovati vari plichi contenti quanto indicato dagli Hydro. Tutte le genti ne prendono visione.