Resoconti dalla Galassia dell'Occhio Nero: I Miti del Pianeta H - Il dono della conoscenza

Si narra che al tempo degli Dei la conoscenza di sè fosse propria solo degli Hydro, il popolo scomparso, le altre genti del mondo ancora non avevano compreso cosa fossero e vivevano, quindi, come animali.
Gli Dei, nella loro infinita saggezza, decisero di farci dono della Consapevolezza.
La Consapevolezza è la madre della Conoscenza in quanto non essendo consapevoli di noi stessi non possiamo percepire gli altri come diversi.
Non erano concordi sul dono da farci nè sul come farcelo.
Giangiaus, la Dea dolce, voleva farcene dono come fosse un regalo qualsiasi; esattamente come scendeva dall’isola HaraHara a curare le genti, voleva scendere a donarci la Consapevolezza.
Eneru, il Dio volante, voleva semplicemente donarci una penna delle sue ali e, con essa infonderci la consapevolezza dell’essere.
L’agile Dio Filionide invece, voleva sorprenderci come quando i bambini giocano a rimpiattino infondendoci la Consapevolezza con lo spavento.
L’onnisciente Dio Pilino voleva farci vedere la differenza tra un’animale e le genti ma Posodoso, il Dio pacato, gli fece notare che vedere non era comprendere e voleva, semmai, farci capire il mistero.

A quel punto Lupurius, l’enigmatico Dio, pose, a tutte le genti, il quesito: “Cosa sei se sai cosa sei?”

Nessuno capiva il senso, nessuno era in grado di comprendere; daltronde però mai il Dio Schivo aveva posto un enigma al quale non potessimo dare risposta.

Tutte le genti pensavano e pensavano e pensavano ma non riuscivano a dare una risposta.

A quel tempo, i piccoli Dei Porcryp e Giarius, figli del Dio Lupurius e della Dea Giangiaus scorrazzavano e giocavano con i piccoli delle varie genti.
Gli Dei non si preoccupavano se, a volte, litigavano o si azzuffavano con i piccoli dei popoli perché, dicevano, “sono bambini, non sono ancora consapevoli, impareranno”.
Diversamente i genitori dei discoli con i quali giocavano temevano la troppa amicizia con gli Dei, appunto perchè un Dio non è una persona comune.
Durante uno di questi giochi Porcryp e Giarius litigarono.
Giarius, ad un tratto chiese al fratello: “ma sai cosa sei tu?, brutto cattivo”
Gli adulti presenti, che non erano ancora riusciti a dare una risposta al quesito dell’enigmatico Lupurius, furono presto attenti ai discorsi dei piccoli.
I bambini presenti dileggiavano Porcryp e lo prendevano in giro per esser stato trattato così dalla sorellina.
Ma Porcryp non se la prese e rispose alla sorella: “certo che so cosa sono; ti voglio bene anche se mi fai arrabbiare e sai perchè?; perchè sono tuo fratello maggiore e tu sei la mia sorellina anche se un po’ birichina”.
Fecero pace e ripresero a giocare.

Gli adulti presenti presero a pensare a quelle poche parole, e pensa che ti ripenso, alla fine Cory, l’Hursi maculato, comprese l’enigma del Dio e disse: “ora so cosa sono quindi sono colui che sa di essere”.
Il Dio, a questa risposta, sorrise e disse: “bravo, hai ricevuto il dono della Consapevolezza, non sprecarlo, va’, gira tra i popoli, prendi questo “ e gli diede un diadema con il simbolo dell’isola HaraHara “ e spiega a tutte le genti il quesito, dona anche agli altri la Consapevolezza”.
E così fu.