Il demone del silenzio vaga da tempo immemore su questa terra, probabilmente è il più antico essere vivente del pianeta infatti, pur non dimostrandolo, compirà 3838 anni il suo prossimo compleanno ma ha smesso di festeggiarli da molto, moltissimo tempo, all'incirca da quando ne aveva una decina.
Lui tace, non parla molto più che altro ascolta, pensa, rimugina, per questo molte persone, lo usano come un, come dire, confidente. In tanti gli raccontano i fatti loro, in tanti gli confidano i propri segreti. Lui ascolta, a volte fa un commento ma, più che altro ascolta ed assimila.
Assimila non solo le parole, le confessioni, assimila anche le sensazioni, le pene, le gioie ed i dolori dei confidenti. Loro questo non lo sanno, come potrebbero, lui fa proprio tutto degli altri. Assorbe tutto e lo rilascia, gli scivola via di dosso senza minimamente interessarlo più del tempo necessario alla confessione. Poi archivia le informazioni e passa oltre.
Quindi in tanti lo credono loro amico ma lui… no. Difficilmente reputa qualcuno amico, certo sarebbe teoricamente facile ma non può.
Di coloro che considera amici assorbe molto di più, non solo assimila sensazioni, pene, gioie e dolori, le fa proprie. Evita di appropiarsi delle gioie appunto perché li considera amici. In alcuni casi questo assorbimento toglie qualcosa agli amici e, se sono pene, entrambi ne son contenti.
Per questo cerca di farli parlare, cerca di farli aprire perché così facendo sa che anche se in minima parte quelle pene possono fluire ed alleggerirli possono non sparire ma essere comprese ed interpretate.
Oltre ciò, abbiamno detto, pensa e rimugina (qualcuno direbbe anche troppo). Quello che quasi nessuno dei suoi confidenti sa è che rumina pensieri continuamente, belli, brutti, dolorosi, gioiosi, felici, no felici no, e questo perché nel silenzio si odono gli ingranaggi del pensiero. Ed il pensiero è la sua anima.
Nel mondo si maschera in vari modi e maniere, ma nel suo intimo, spera, un giorno, di poter avere, anche lui, un pensiero felice.