===== Etram: Il Demone della Guerra ===== "Un tiro di schioppo. Questa è la distanza, non un passo di più non uno di meno"
"Ma che vai farneticando? E quanto sarebbe? 10 metri? 20?"
"Ahahah metri e che sono i metri? Un tiro di schioppo sono 30 yarde, ed ora non chiedermi quanto è una yarda Billy o quant'è vero che son qui di fronte a te ti spacco la testa."
"Questo lo so. Ma perché a questa distanza? È impossibile tu possa battere Etram anche ad un passo. Tu non sai lanciarli i coltelli, ripensaci."
"Taci!" e, rivolto ad Etram "allora? Ti va bene lanciare a 30 yarde?"
Etram, dall'alto del suo cocchio lo guarda, lo osserva, lo analizza "Yanna ma perché vuoi lanciarmi un'altra sfida quando sai bene che non puoi battermi in nessun modo? Uffa, mi annoi. Perché ti piace essere umiliata ogni volta?"
"Allora accetti o no? Hai paura?" urla Yanna in modo che tutti la sentano "Il grande Etram, l'imbattibile Etram, il distruttore di mondi Etram, ha paura di una sfida con la piccola Yanna?"
Etram sbuffa, sospira e, con calma scende dal cocchio di fronte ad Yanna.
Yanna è molto alta, slanciata, esile e flessuosa, un fascio di nervi e muscoli. I suoi capelli risplendono al sole ed abbagliano con i loro riflessi ambrati, l'incarnato pallido ma roseo denotano la sua freschezza, le labbra rosse e turgide invitano ad essere baciate. Ma i suoi occhi, occhi grigi, occhi freddi non annunciano niente di buono. Si vede l'odio ma non quello comune, quello temporaneo, ma un odio profondo, che viene da molto lontano.
Yanna ed Etram si guardano negli occhi. Un occhio attento potrebbe vedere quanto Yanna sia tesa e si trattenga.
Etram è tranquillo non è molto grosso nè molto muscoloso, ma è rapido, forte e veloce, in passato si è innalzato da solo a proteggere il paese dai selvaggi invasori e, da allora, lo chiamano il grande. La guarda, sbuffa "e sia, accetto anche questa tua sfida ma se perdi la smetti di tormentarmi?"
"Mai" la risposta schietta ed immediata di Yanna.
Ha già preparato tutto, il bersaglio, i coltelli, la linea della distanza. Il silenzio cala. Yanna prende un coltello, lo soppesa nella sinistra, tende la destra verso il muro e lancia. Non ha neanche preso il bersaglio figurarsi centrarlo. Ne prende un secondo, lo soppesa nuovamente nella sinistra, tende la destra e lancia. Il coltello va a segno nella parte più esterna del bersaglio, ma almeno l'ha preso. Prende il terzo, questa volta lo tiene nella destra, guarda Etram, guarda il bersaglio, lancia. Un mormorio accoglie il lancio. Non ha centrato l'occhio del bersaglio ma quasi.
Etram sembra meravigliato ma prende tutti e tre i coltelli contemporaneamente e li lancia in simultanea. Tutti e tre nell'occhio del bersaglio.
Dalla periferia arriva un uomo di corsa urlando "i selvaggi, i selvaggi". Gli astanti lo soccorrono, è il vecchio che abita fuori città.
Etram e Yanna si guardano in faccia e partono correndo nella direzione da cui arrivava il vecchio.
Correndo, dopo una svolta, Yanna si rivolge ad Etram "non ti vede nessuno, trasformati in demone e distruggili, padre."

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