C'era una volta uno specchio, uno specchio magico per la precisione.
No, non era lo specchio di Biancaneve, non rispondeva alle domande con la pura verità e non vi era segregato un mago od un veggente, niente di tutto ciò.
Faceva esattamente quello che fanno tutti gli specchi: rifletteva le immagini. Non che ci sia nulla di magico in questo, ed in effetti non era questa la sua magia.
Ma andiamo con ordine e non sveliamo la magia, essa diverrà evidente quando vi dirò come è diventato magico.
Ahhh perché, non lo sapete che oggetti comuni possono diventare magici?
Ohhh sì che possono e non serve una magia per trasformarli ma dipende dalla combinazione di un evento, una persona ed un momento: ogni oggetto può acquisire poteri, il loro uso poi dipende da chi lo possiede.
A quel tempo viveva in città un uomo che si diceva fosse insensibile. Non si sa se lo fosse davvero, fatto sta che sembrava non accorgersi di niente, non entusiasmarsi per niente, non appassionarsi a nulla.
Viveva, se così si può dire, isolato da tutti nella folla.
Non era cattivo e non era neanche buono, non faceva nulla per gli altri ma, quando serviva, si dava da fare per tutti, magari brontolando e sbuffando.
Un giorno apparve in città Caterina, una ragazza piuttosto carina ma non bella, non appariscente. Non era, in pratica, una ragazza da togliere il fiato, non troppo alta, mora, occhi castani. Niente di che, insomma.
Gregor, è così che si chiamava il nostro uomo, quando la conobbe non la degnò, come non degnava nessuno, di un secondo sguardo, certo neanche se le si fosse parata davanti miss universo l'avrebbe guardata due volte.
Un giorno Gregor trovò Caterina rannicchiata in un cantuccio a piangere, si sedette accanto a lei senza dire una parola ed attese.
Dopo un certo tempo Gregor si alzò e se ne andò, dopo circa 5 minuti tornò, le pose un piccolo specchio davanti alla faccia e le disse "guarda, guardati quanto sei bella e come ti sorride la vita, riprenditi".
Caterina prese lo specchio e vide il suo riflesso con gli occhi piangenti. Una singola lacrima cadde sullo specchio e svanì all'istante, come assorbita. Caterina, affascinata da questo evento, smise di piangere e guardò lo specchio e vide riflesso Gregor accanto a lei, silenzioso e rassicurante.
Vistala calma e tranquillizzata Gregor si alzò e se ne andò.
Da quel momento Caterina, grazie allo specchio di Gregor, iniziò a vedervi riflessa la realtà ed il solo guardarlo riusciva a tranquillizzarla e renderla felice.
Forse, se anche Gregor non era insensibile come sembrava, la realtà poteva essere meno brutta di quanto credeva.