===== Il mondo oltre il mondo ===== Non tutti lo sanno, molti lo sospettano, tanti lo credono, alcuni ne sono certi, pochi credono di vederli ma soltanto in pochissimi li vedono davvero.
Di cosa sto parlando? Della realtà oltre la realtà. Sembra un non-sense vero? Ma, se ci pensate, in fondo non lo è più di tanto, non più di tante verità che ci beviamo ogni giorno.
Ma, per l'amor di tutto ciò che è sacro, di cosa sto parlando? Semplice, dei mostri.
Tutti sanno cosa sono i vampiri, i fantasmi, gli zombie, i lupi mannari e compagnia bella e, complice la famosa "conoscenza" comune tutti sanno che non esistono ma solo un parto della fantasia ma… e se così non fosse?
In migliaia di anni di storia ed in innumerevoli culture nate ed estinte sul pianeta a questi mostri sono stati dati una miriade di nomi e sono stati rappresentati in una miriade di modi diversi: penso a licaone (grecia), alle manticore (grecia), alle arpie (grecia), agli oni (giappone), a horo (egizi), a bastet (egizi), all'uomo uccello (moai), quetzacoaltl (atzechi), fenrir (norreni), al krampus (germani), eccetera eccetera. Ma… e se tutto ciò fosse reale?
In alcuni casi questi sono stati dipinti come malvagi mostri efferati ed assetati di sangue, in altri come divinità buone e prodigiose, divinità onniscenti, santi e diavoli, in altri ancora in maniera dualistica sia buoni che cattivi ma, in ogni caso, se si trascende dal mito e dalla fantasia, questi hanno connotati ambivalenti.
Tutti sappiamo o, per meglio dire, crediamo di sapere che siano tutte leggende, miti, fantasie nate dalla mente dell'uomo per spiegare fatti inspiegabili, in pratica un modo ingegnoso che ci permette di andare oltre e, ridicolizzando le nostre paure, progredire.
In tanti sanno che dietro un mito od una leggenda spesso, anzi quasi sempre, esiste un fondo di verità, molti sopsettano che la verità vada oltre la fantasia e che la reatà superi di molto qualsiasi fantasia.
Alcuni, a volte, credono od affermano di vedere, di aver visto o di sentire, aver sentito cose inspiegabili, di aver visto fantasmi, vampiri, lupi mannari, in sintesi mostri e di averne avuto paura ma, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di descrivere veramente e/o completamente ciò che hanno visto/sentito e questo perchè subentra la paura e la certezza dell'abbaglio. Ed infatti esistono poche vere e complete descrizioni di questi "mostri".
Ma, anche a questo, esistono le eccezioni ed anche questi, nel tempo, hanno avuto vari nomi.
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In tutte le ere sono esistiti i mostri ed in tutte le ere sono esistiti esseri in grado di vederli e riconoscerli, a volte anche contrastarli ma, in realtà, nella maggior parte dei casi non ce n'è alcun bisogno.
Perché? Semplice perchè hanno paura. Sì hanno paura di manifestarsi, di palesarsi e quindi vivono e sopravvivono in mezzo a noi, nascosti ed invisibili e solo raramente si manifestano ed ancor più raramente vengono visti davvero.
Vi chiederete e di cosa possono mai aver paura dei mostri? Un oni, ad esempio, di cosa dovrebbe aver paura? È evidente: di essere ucciso. Anche solo il suo aspetto incute terrore, terrore del diverso, di ciò che non si conosce e comprende e, di conseguenza è da attaccare.
Cosa che è sempre successa e sempre succederà… oppure no?
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Anche loro hanno delle leggende, dei miti, delle profezie. Una di queste parla del "vedente" che, personalmente, non saprei in quale categoria inserire, decidetelo voi.
Si narra che in un lontano futuro passato il "vedente" rinascerà ma, veniamo al dunque.
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Mille e mille anni passeranno ed ancora mille e mille miti sorgeranno prima che il vedente terminar potrà l'affanno.
Nascerà da donna insana, farà vita paesana e spartana.
Mite nell'animo ma di cuor audace, dell'ingiustizie non si darà pace.
Quando il suo sangue vedrà sparso parrà al mondo che nulla sia occorso.
Se, però, d'un reietto, per timor, la linfa vitale scorrer vedrà l'animo mite duro diverrà.
Il furore scorrerà dal suo cuore e portavoce si farà del dolore.
Con voce tonante e suadente il terrore per l'inverso placherà ed il mondo intero ribalterà.
Mille e mille anni passeranno ed ancor mille e mille pene essi porteranno prima che il vedente sorgerà e viver in pace ci farà.
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Come corollario a questa, come dire, "novella" ce n'è anche un'altra.
Mille e mille volte il vedente già è nato
Mille e mille volte ferito nel costato
Mille e mille volte nel cuor è stato pestato
Mille e mille volte il suo furor non s'è destato
Mille e mille volte il sangue suo nero è diventato
Sol'un tempo d'un lontano futuro passato sorger potrà e sol se il suo cuor verrà riparato

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