"I was made for you" è l'ultima frase che disse Bren prima di sparire per sempre inghiottito dal buio della notte.
Cosa avrà voluto dire? Non ha mai detto niente del genere, non ha mai dimostrato sentimenti di qualsiasi tipo, all'apparenza era completamente insensibile al resto del mondo. Perché ha detto una frase del genere?
Questi ed altri interrogativi analoghi passavano per la mente di Jin nei minuti successivi alla sparizione di Bren e avrebbero assillato i suoi pensieri per molto tempo ancora.
Bren non ricomparve il giorno dopo sul lavoro, come sarebbe dovuto essere e nemmeno comunicò il motivo della sua assenza.
Non comparve neanche i giorni successivi, Jin cercò Bren nei luoghi che sapeva frequentasse, anche a casa sua ma niente. Bren era letteralmente scomparso ed allo stesso modo era scomparsa la possibilità di capire il senso di quell'ultima frase.
Jin si tormentò nella ricerca e nei dubbi giorni e giorni, settimane, mesi, anni. Di Bren nessuna traccia, nessun indizio. Denunciò la scomparsa alla polizia, incaricò alcuni investigatori, promise una ricompensa a chi fosse in grado di dare informazioni.
Fece di tutto ma niente.
Circa una decina d'anni dopo fu scoperto, nei laboratori del CERN a Ginevra, un modo per generare energia in abbondanza dal semplice scontro di due particelle elementari, no, non la fusione e nemmeno la fissione niente di così banale, l'energia stessa sembrava nuova e fu, quindi, battezzata energia forgiante.
Essa era tanto potente e tanto stabile che bastava generarne per un miliardesimo di secondo e l'energia forgiante, convertita in energia elettrica, avrebbe potuto alimentare tutto il pianeta per un centinaio d'anni.
I fisici che scoprirono l'energia forgiante, sfortunatamente, non erano però in grado di controllarla anche se, teoricamente, avevano tutte le capacità e lo conoscenze per farlo.
Mentre cercavano un modo per immagazzinarla si generò, dallo scontro di due fotoni, un fascio di luce che abbagliò tutti gli astanti.
Non appena gli occhi tornarono a vedere scoprirono un biglietto piegato a metà con su scritto "I was made for you" una volta apertolo vi lessero una serie di formule matematiche piuttosto avanzate e, in fondo, la scritta "fattibile ma non praticabile" firmato Bren.
Tra i fisici vi era anche Jin e tutti conoscevano la storia di Bren, Jin l'aveva raccontata a tutti in quanto cercava ancora Bren da qualche parte.
La faccia di Jin alla lettura del biglietto, ovviamente, era l'incarnazione del dubbio, della gioia e del dolore, il tutto contemporaneamente ma, di Bren, in ogni caso non c'era traccia. Com'era arrivato quel biglietto?
Ovviamente il CERN è pieno di telecamere, non è possibile che qualcuno entri senza essere visto, riconosciuto, controllato, identificato e compagnia bella e, tra i dipendenti, gli scenziati, i teorici, gli addetti a qualsiasi mansione nessuno è minimamente somigliante a Bren.
Jin non si diede pace finché non analizzò personalmente le registrazioni di tutte le telecamere, e scoprì che Bren compariva durante il fascio di luce, sorrideva e salutava la telecamera, lasciava il biglietto e svaniva, il tutto in pochissimi fotogrammi.
Sembrava pura magia anche perché Bren non accusava il tempo passato, non sembrava fosse passato che un battito di ciclia dall'ultimo saluto a Jin.
Jin, nuovamente, non si diede pace, doveva ritrovare Bren ad ogni costo. Dal CERN non poteva essere uscito in quanto era stato sigillato fin da prima dell'esperimento, così come viene sempre fatto, e non fu riaperto se non molti giorni dopo, dopo aver ispezionato da cima a fondo, centimetro per centimetro ogni più piccolo anfratto del laboratorio.
Bren non c'era, non c'era mai stato e, quindi, non se n'era andato.
Jin cominciò a passare sempre più tempo nel laboratorio nella speranza d'incontrare Bren.
Non s'incontrarono mai. Anche se, ogni tanto, Jin trovava dei messaggi che non potevano venire che da Bren.
Un giorno rinvenne il seguente messaggio "I was made for you, darling. Darkness forces wanted you so I gave them me, for your life. I'm here but I'm not here. Live your life. Bren"