La lacrima

Era un giorno di sole.
Dopo tanta pioggia brillava splendente nel cielo limpido un sole infuocato.
Brillava d'una luce stupenda: uomini, donne e bambini al solo guardarlo scioglievano i legacci che tenevano stretto il loro cuore.
Il mondo tutto sorrideva al sole lucente.
Gli uccelli cantavano le loro lodi, gli insetti scuotevano i loro corpi facendo stridere i loro arti, gli animali tutti si crogiolavano nel tepore riflesso dalla terra e le ombre stesse riducevano le loro pretese di spazio per rispetto all'astro splendente.
Niente e nessuno era immune alla gioia sprigionata dal sole.
Un uomo solo non manifestava alcun interesse, alcun piacere nell'insperato bagno di luce riversato nel mondo. Ma non ne era immune.
Pareva un uomo di pietra col cuore di ghiaccio eppure fu l'unico.
L'unico il cui animo fu sì colmo di gioia da tramutar l'inferno in cui viveva in un paradiso splendente.
L'unico che spese una lacrima sorta dal profondo del cuore per la gioia provata dalla luce del sole.