20.000 pugnalate al cuore

Eravamo nel "tempo di mezzo", quel lungo periodo di pace e prosperità che ha caratterizzato la storia del paese, quel periodo, durato circa seicento anni durante il quale non si è vista una guerra, non si è visto un omicidio, non si sono visti incidenti e non si sono viste liti di qualsiasi tipo.
Quindi quando dalla centrale sentono Cigoni chiamare per segnalare il rinvenimento di un cadavere pensano che il caldo gli abbia dato alla testa. Fare la ronda con 42°C all'ombra dovrebbe essere vietato o, quantomeno, dovrebbe durare poco altrimenti, ovviamente, si prende un'insolazione e si sparano grosse stronzate.
A fare la ronda con Cigoni c'è Bargini, il buon vecchio Bargini, un uomo di poche parole ma tutta sostanza quindi dopo aver chiesto conferma e, sfortunatamente, averla ottenuta da Bargini tutti al distretto entrano in fibrillazione. Nessuno sa come comportarsi, l'ultimo cadavere è stato rinvenuto… macché nessuno ha mai rinvenuto un cadavere a memoria d'uomo e neanche a memoria d'elefante se è per questo, sono secoli che non ci sono atti criminosi.
Gli addetti al centralino chiamano il capo del distretto, il capo del distretto chiama il capo della città, il capo della città chiede parere al procuratore distrettuale, questi al questore, e su su fino ad arrivare ai massimi vertici della giustizia nazionale.
Nessuno sa che pesci pigliare.
Caso vuole che un lacchè dell'usciere della porta di servizio delle cucine del ministero di giustizia venga a sentire la notizia e conosca il commissario, cioè sarebbe più corretto dire l'ex commissario, Ciriello.
Ciriello è un mito, ma che dico mito è una vera e propria leggenda nel campo dell'investigazione. Certo nel paese ha avuto poco da fare, anzi punto ma ha lavorato sia ufficialmente che ufficiosamente negli scandali e negli eventi di cronaca più raccapriccianti e più pericolosi avvenuti sul pianeta negli ultimi cinquant'anni. Viene costantemente richiesta la sua consulenza dagli organi di polizia di tutto il mondo per la sua straordinaria competenza e le sue fini doti logico-investigative.
Ciriello non ha mai perso un colpo, mai un crimine passato sotto il suo occhio vigile ed attento è rimasto impunito, in ogni parte del mondo è temuto e rispettato dai malviventi e più di una volta è stato oggetto di minacce ed aggressioni per toglierlo di mezzo.
Ciriello arriva sul luogo del rinvenimento in poco più di due ore, non era molto distante dalla città.
Subito si fa notare sparando due colpi in aria con la sua pistola d'oro ricevuta in dono per aver salvato la figlia dell'imperatore Lao Miao dalle triadi e sbraitando "ehi levatevi tutti dai piedi, questa è la scena di un crimine non un circo".
Tutti si scansano. Ciriello è un… non so come definirlo se non come un armadio: gigantesco, sarà alto quasi due metri, largo almeno un metro e venti e massiccio… il collo sembra la colonna d'un'anfiteatro greco, le braccia pelose sembrano quelle di un orso, mentre cammina procede spedito come un treno in corsa e, dalla pipa che porta all'angolo della bocca, sbuffa anche come una locomotiva d'altri tempi.
Da uno sguardo veloce il cadavere è stato trovato avvolto in un tappeto, probabilmente nascosto dietro quei cassonetti malandati nel vicolo, nota subito dita e denti sbriciolati e, dalla piega delle gambe, deduce che entrambe le gambe siano spezzate.
Si guarda in giro con sguardo torvo da lince arrabbiata.
Poco distante nota il medico legale: "tu, portalo in obitorio e fa l'autopsia… se non ne hai mai fatte aspetta che arrivi Jenna Lee, la chiamo io."
Jenna Lee è l'anatomopatologa più rinomata al mondo, riuscirebbe a scoprire cosa stava sognando un morto nel sonno… o almeno così si dice. Di origini orientali è nata, vissuta e cresciuta nei circoli medici più famosi del mondo. Chi la vede per la prima volta non vede solo una bella donna ma "il medico" per eccellenza, mentre ti guarda o ti ascolta parlare fa un'anamnesi da fare invidia ad ogni altro medico sul pianeta.
Ciriello vaga con lo sguardo all'intorno, nota e raccoglie i dettagli più invisibili, una gomma da masticare attaccata al cassonetto, un capello che si trova attaccato al tappeto, brandelli di polvere sotto le suole del cadavere… di tutto finché nota i due agenti che, secondo lui, hanno rinvenuto il cadavere ed accennando col capo "l'avete trovato voi?" ricevuto un assenso si rivolge ad altri agenti all'intorno "voi delimitate l'area e raccogliete tutto. TUTTO vuol dire TUTTO, mi sono spiegato?" senza aspettare una risposta si rivolge nuovamente a Bargini e Cigoni "andiamo in centrale. Lì mi racconterete tutto."
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Il rapporto di Cigoni e Bargini è piuttosto scialbo e misero.
Giravano di ronda sotto il sole facendo durare il più possibile i tratti all'ombra per meglio sopportare l'arsura quando Cigoni, da lontano, nota qualcosa dietro il cassonetto e scatta come un centometrista d'altri tempi per controllare.
Bargini, poco propenso a "correre dietro le ombre" arriva con estrema calma e resta impietrito dalla visione del cadavere.
Fanno rapporto e la notizia si sparge facendo arrivare anche i giornalisti.
Fine, i due non sono di grande utilità.
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Jenna Lee è stata rapida.
L'ultimo pasto si era svolto tra le 13 e le 14 ore prima ed aveva mangiato solo della pasta al pomodoro e del tacchino.
Probabilmente, dato il rinvenimento di alcune sostanze intorno alle dita delle mani, gli sono stati fatti dei calchi delle dita, probabilmente già da morto.
Il cadavere è stato mutilato e torturato. Gli sono state inferte almeno 20.000 pugnalate con degli aghi al cuore ed altrettante al ventre.
Tale accanimento farebbe supporre un delitto passionale ma non l'uso di aghi. Ciriello è perplesso.
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Il cadavere, dai documenti, risulta essere tale "J.B. Scotch", incensurato, nullatenente, nullafacente, ignoto alla polizia, all'interpol, alla finanza ed a chiunque altro.
Ciriello sguinzaglia il suo fiuto e fa alcune telefonate.
Grazie alle iridi, a Jenna Lee ed il suo amico hacker "K.B. Scorpio" scopre che, in realtà, il cadavere si chiamava "S.J. Blinsky" ed era una spia industriale di alto livello.
Seguendo questa pista si arriva al suo acerrimo nemico "J.S. MacGinty" che lo aveva ucciso per poter accedere ai server della "Blink Shadow Jewel".