Nel paese senz'alba viveva in estrema solitudine un demone di luce in una grotta sempre splendente.
Nessuno era in grado di avvicinarsi tanto era abbagliante il suo fulgore, quindi, per forza di cose, non aveva nessuno con cui parlare, divertirsi, giocare o scherzare.
Nella zona tutti lo sapevano e non si avvicinavano alla sua grotta per non rimaner accecati dalla luce che ne usciva tanto da chiamarla, appunto, la grotta del sole.
Da una terra lontana un demone del buio venne a far vistita al demone di luce. Luce e Buio che s'incontrano sono uno spettacolo che ha del miracoloso. I due erano amici d'infanzia ed il buio era venuto a trovarlo per portare un dono al demone di luce. Gli donò il Manto dell'Oblio.
Il Manto dell'Oblio non fa quello che si potrebbe pensare, non fa dimenticare di aver visto chi lo indossa, anzi, tutt'altro non fa dimenticare alcunchè. Si chiama così perché annulla, oblia quindi, ciò che si vuole e quindi, il demone di luce, può usarlo per obliare la luce stessa che emana sì da poter vivere tra gli uomini.
Il demone di luce fu, a questo punto, ricolmo di gioia tanto da far rifulgere la sua luce all'infinito. Chi si fosse trovato a guardare la bocca della caverna ne avrebbe visto uscire una luce tale da far impallidire il sole e le stelle tutte.
Indossò il manto e scese in paese. Poteva discorrere con tutti, poteva esser visto da tutti, poteva interagire, poteva, infine, vivere. Che bella sensazione.
Col tempo la gente dimenticò persino che un tempo ci fosse un demone di luce, rimase solo la memoria che avvicinarsi alla caverna era pericoloso. Ovviamente i bambini ed i ragazzi con un limite, con una regola del genere, ci andavano a nozze e cominciarono ad avvicinarvisi sempre più finché, era solo questione di tempo, qualcuno vi entrò.
I ragazzi trovarono che la caverna era abitata, anche se non c'era nessuno in casa era evidente che qualcuno ci vivesse, c'era tutto l'occorrente: viveri, un giaciglio, vestiti, coperte, acqua corrente, etc. etc.
Alcuni più temerari vi si avventurarono, ovviamente, di notte.
Ora qualcuno dirà ma come, se è un paese senz'alba evidentemente non c'è la notte ma si sbaglia. Il paese ha questo nome perché la presenza del demone di luce non permette (cioè permetteva) di vedere il sole sorgere, la sua grotta si trova proprio dove sorge il sole e la luce che ne esce nasconde l'alba.
Dicevamo, alcuni ragazzi temerari vi si avventurarono di notte per scoprire chi ci vivesse e, ovviamente, fare qualche dispetto.
Vi trovarono il nostro demone beatamente addormentato e coperto, oltre che dalle coperte, dal suo manto. I ragazzi non volevano correre il rischio di svegliarlo quindi con un amo agganciarono manto e coperte e srotolarono una lunga lenza fino al bosco fuori dalla grotta. Quando si sentirono pronti ed al sicuro cominciarono ad avvolgere velocemente la lenza e si diedero alla fuga.
Il demone dormiva della grossa e non si accorse di nulla, però quella mattina nessuno riuscì, dopo tanti anni, a vedere l'alba.
Il demone una volta sveglio si accorse del furto ed andò su tutte le furie. Uscì dalla sua grotta senza pensarci su due volte. La luce che emanava era immensa, nel raggio di varie leghe tutti rimasero accecati.
Quando, finalmente, ritrovò il suo manto decise di usarlo per obliare tutto se stesso ed andare a vivere il più lontano possibile.