In origine gli Oni 1) erano esseri buoni che aiutavano a tener lontani i demoni ed erano, quindi, benvenuti tra le genti.
Nel X secolo un uomo molto devoto alle proprie divinità tutelari era tormentato dalla sfortuna, per anni chiese agli dei un aiuto che, però, non arrivava mai.
Dopo anni di preghiere, sacrifici, donazioni al tempio e vita ascetica in sogno gli apparve la dea Benzaiten che gli promise un dono che l'aiutasse a scacciare la sfortuna.
Al risveglio l'uomo non notò alcunchè quindi pensò che il sogno altri non fosse che un parto della propria fantasia.
L'uomo era un artista, cioè, non proprio, disegnava su commissione immagini ed icone rappresentanti, principalmente, i propri clienti, immagini raffiguranti ricercati dalle autorità e, saltuariamente, immagini satiriche di qualche politico, anche questo su commissione.
E si dilettava, molto privatamente, a disegnare favole per i propri figli.
Alcuni giorni dopo, mentre disegnava una favoletta gli venne fatto di pensare qualcosa come "ahh fosse facile come in queste favole la vita". Nella favola che stava disegnando un Oni puniva alcuni malfattori ristabilendo la pace nel villaggio.
La mattina dopo l'Oni non era più presente nel disegno, c'era un vuoto. Perplesso incolpò i propri figli di esser entrati nel suo studio ed aver trafficato con i suoi disegni e gli annucciò che l'Oni che avevano cancellato sarebbe andato a fargli visita per punirli.
Più tardi gli giunse la notizia che alcuni ladri erano stati trovati tagliati a metà con ancora la refurtiva tra le mani, sembrava che nel villaggio ci fosse un giustiziere.
La notte i figli furono tormentati dagli incubi.
Continuò a disegnare la sua favola inserendo altri Oni che, puntualmente, la mattina dopo non trovava più disegnati.
Si arrabbiò molto con i figli, sicuri artefici delle cancellazioni e disegno un'intera orda di Oni che attaccavano, torturavano ed uccidevano tutti gli abitanti di un villaggio.
La mattina dopo, aveva un appuntamento con un cliente per un ritratto quindi non entrò nello studio.
Mentre era in paese gli giunse notizia che un paese vicino era stato annientato durante la notte da quelli che furono descritti come demoni. Insieme al cliente, anch'egli curioso, andarono al villaggio vicino per vedere con i propri occhi lo scempio.
Appena lo vide rimase esterefatto dalla somiglianza con il disegno che aveva fatto il giorno precedente, ma che dico somiglianza, era la stessa identica scena.
A quel punto gli sorse il dubbio e decise di disegnare un Oni che uccidesse una persona precisa e si tagliasse poi la testa.
Il giorno dopo fu scoperto il cadavere un demone senza testa.
Allora il sogno della dea Benzaiten era una visione e non un parto della sua fantasia, gli aveva veramente fatto un dono.
Da quel momento cominciò a disegnare Oni che uccidevano tutti i suoi nemici, che gli risolvevano tutti i problemi.
Divenne un uomo felice… almeno per un po'.