Ritorno dagli inferi

Come forse saprete chi finisce negli inferi non ne esce. Questa storia potrebbe farvi, forse, cambiare idea.
Quest'uomo tornò indietro ma non, come molti potrebbero credere, reincarnandosi o tramite metempsicosi (che poi sono la stessa cosa), no tornò indietro col suo corpo, con la sua mente e con i suoi ricordi, senza rinascita.
Ora avvenne che in vita, cioè prima della prima morte, non avesse mai fatto niente di male. Oddio, detta così sembra quasi che fosse un santo ma non è così: non era malvagio ma non è che fosse quest'anima pia, le sue cattiverie e malefatte le ha fatte così come le fanno tutti esattamente come aveva fatto le sue buone azioni; quindi era uno come tanti.
Morì, come molti che hanno il cuore troppo grande in questo mondo, di crepacuore. Come? Bhè, si dice, ma non ne abbiamo la certezza, che qualcuno gli abbia spezzato il cuore ma non si sa nè chi nè perché nè come, quindi, in pratica, non si sa.
Finì da Yama 1) che, controllate le carte relative sulla sua scrivania, decise di inviarlo negli inferi.
Ora, dovete sapere che quest'uomo non era induista quindi, tecnicamente non doveva finire davanti ad Yama ma davanti alle sue divinità. C'è un particolare, però, quest'uomo era ateo, completamente ed assolutamente ateo quindi non aveva divinità di riferimento e nessuno di loro doveva, conseguentemente giudicarlo.
In casi come questo, nel mondo dei morti altro non si fa che ripulire l'anima, cancellargli la memoria e rispedirlo sulla terra sotto un'altra forma (da qui i concetti di metempsicosi, reincarnazione, karma e compagnia bella) e questo da sempre, si sono sempre accordate così le divinità di tutte le religioni per evitare casini giursdizionali.
Ma qui una divinità a caso si era impossessata di un'anima che non gli apparteneva e l'aveva giudicata.
La cosa non poteva passare inosservata. Era una violazione del trattato divino interreligioso, accidenti, una mancanza gravissima.
Come risolvere la faccenda?
Impensabile una lotta divina, l'ultima avvenuta aveva portato alla distruzione dell'universo intero ed è stato un puro caso che si siano accordati per crearne un'altro.
Quindi come? Yama non poteva passarla liscia, tutti erano concordi su questo.
Ma come punirlo?
Fu deciso quanto segue: un decimo delle anime valutate la Yama furono reincarnate, gli fu vietato di valutare anime da solo per 1000 anni (uno sputo di tempo per loro) e fu deciso che l'uomo ingiustamente giudicato fosse riportato in vita.
Qui nacque una diatriba, chi voleva reincarnarlo come sarebbe dovuto essere, chi non era d'accordo ed affermava che era un'eccezione.
Alla fine non si misero d'accordo e fu interpellato l'uomo stesso che disse: "Signori, io non credo in nessuno di voi ma, ora che vi vedo devo ricredermi. Se mi fate reincarnare come posso ricredermi? Ovviamente potete fare come vi pare ma, secondo il mio modesto parere, dovrebbe essere una lezione anche per me."
Gli dei tutti trovarono le parole di quell'uomo assai sagge e decisero di rispedirlo indietro così com'era venuto.

1)
Induismo - Deva della morte; Alias: Dharma e Kālá, rispettivamente Giustizia e Tempo