Le croci fantasma

In un paese lontano da ogni città si dice che, nelle notti di luna rossa, si possano vedere, nella zona retrostante il presbiterio della piccola chiesa locale, cose molto strane.
La chiesa fu costruita su un vecchio tempio dedicato alla dea Latona e che, sempre secondo il mito, vi fossero sepolte le sacerdotesse con un rito fatto di arte, magia, tecnica e fuoco. Nessuno conosce più il rito in questione ma, si dice che esso veniva praticato di notte e, appunto grazie ad esso, la luna si tingesse del sangue della sacerdotessa sepolta.
Nessuno crede alle favole.
Nessuno crede alle leggende.
Oggi, tutti, ci crediamo al di sopra della magia.
Quindi non si meraviglia nessuno se gli stranieri non credono ad una parola di questo mito.
Un giornalista che stava scrivendo un libro su miti, leggende e credenze popolane arrivò nel paese. Non aveva intenzione di fermarcisi, non aveva avuto notizie particolari sul luogo, era solo di passaggio e si era fermato esclusivamente per fare colazione.
Al bar c'erano alcune persone che commentavano il fatto che quella notte ci sarebbe stata la luna rossa e si chiedevano appunto cosa sarebbe apparso.
Il giornalista s'incuriosì ed attaccò bottone con i locali che gli narrarono la storia della luna rossa.
Ovviamente non si lasciò sfuggire l'occasione e prese i suoi buoni appunti per inserire questa storia nel suo libro.
La cosa lo incuriosì ed andò prima alla biblioteca comunale a sbirciare le cronache locali e poi, non soddisfatto, chiese ed ottenne, l'accesso all'archivio storico del comune e poi a quello parrocchiale dove trovò parecchie notizie interessanti. Sembrerebbe, infatti, che strani eventi ed apparizioni avvengano fin dalla posa della prima pietra della chiesa avvenuta nel 637.
Attese, quindi, la notte.
La luna non sorse troppo presto, saranno state le 20/20.30 ma, stando alle sue fonti, le apparizioni avvenivano solo quando la luna era allo zenit quindi doveva attendere circa l'una di notte, quindi, cenò con calma, si rilassò e, verso mezzanotte si avviò verso il retro della chiesa.
La luna nel cielo era molto vicina al suo zenit quindi non doveva attendere molto però, era d'argento, non rossa come sperava.
Arrivò, l'una, l'una e mezza, le due. Stava per rinunciare all'evento quando, tutto ad un tratto vide, nella notte, un'ombra. Non capì cosa aveva visto, svanì in un lampo. Guardò la luna, sembrava che l'argento stesse cedendo il posto ad un colore rosato.
Attese ancora. Oramai erano passate le tre.
L'ambiente era tutto tinto di rosso, la luna s'era completamente trasformata ed anche la luce che proiettava, di conseguenza era diversa.
Tutto ad un tratto cominciarono a sorgere le ombre dal terreno, prima una, poi due, tre, quattro, sei, una dozzina, perse il conto.
Comparve una schiera infinita di croci dalle fogge più strane, croci romane, di sant'andrea, copte, egizie, quadrate, sormontate da strane coperture… non si capacitava della cosa. Fece anche uno schizzo di ciò che stava vedendo.
Così come erano comparse, svanirono, in un lampo tutto tornò tranquillo e normale ed anche la luna tornò a risplendere tranquilla nel cielo notturno.