Un giorno, nei meandri oscuri degli inferi, un demone di ghiaccio venne svegliato dal suo torpore invernale da qualcosa.
Non sapeva come definirla, in effetti dormiva quando l'ha percepita quindi non sapeva cos'era.
Si svegliò e si mise in ascolto, ma non in ascolto col solo udito, mise in allerta tutti i suoi sensi: l'udito felino, l'olfatto canino, la vista d'acquila, il tatto per sentire i movimenti dell'aria, il gusto per assaporare l'ambiente, la termopercezione per sentire eventuali sbalzi, la propriopercezione per integrarsi con l'ambiente esterno, i sensori infrarossi per sentire oltre il sentibile e vedere oltre il visibile, etc. etc.; in pratica tutto il suo essere demoniaco si mise in funzione.
Sembrava non esserci niente, nessuno, alcunché nel suo raggio d'azione.
Allora come si spiegava il suo risveglio? Cos'è che aveva percepito?
Doveva indagare. Ma come? Da che parte? In che ambito?
Bella domanda, ma oramai era sveglio doveva pur fare qualcosa.
Non aveva fame, sete od altri bisogni da soddisfare.
Non aveva neanche necessità di demonizzare qualcuno o spaventarlo… era una cosa che non gli interessava affatto, gli bastava il suo manto di ghiaccio ed era a posto.
S'incamminò verso l'esterno della sua dimora.
Uscì all'aria aperta… nascose il suo manto di ghiaccio sotto sembianze umane e s'addentrò nella città.
Niente di strano, niente d'inconsueto, sempre i soliti umani: cinici, freddi, insensibili, egoisti.
Ad un certo punto della sua strada percepì qualcosa.
Non c'era niente di strano là fuori, tutti i suoi sensi erano all'erta e non captavano niente, eppure… c'era qualcosa.
Ma non veniva da fuori, veniva da dentro, il suo essere, la sua anima demoniaca stava… stava vibrando?
Come sarebbe? Perché? Qual'era la causa?
Era fermo come un "salame" a pensare, a cercar di capire cos'era, sentì la vibrazione aumentare.
Preocupazione, paura, timore lo colsero…. come mai? da cosa deriva? come può un demone aver paura? di cosa poi?
Cercò di capire cosa alimentava quella vibrazione. Iniziò a guardarsi intorno, niente.
Poi, ad un tratto, posò gli occhi su una fanciulla lontana… la vibrazione aumentò a dismisura ed il suo freddo cuore di ghiaccio palpitò.
Aveva trovato la fonte dei suoi mali… cosa fare ora?