Africa, 1752.
Un cacciatore solitario attraversa la savana, è un uomo bianco, stranamente non è accompagnato da portatori o cercatori, viaggia solo.
Solo con un fucile nella savana abitata dai leoni. Tra i leoni ve n'è uno che gli indigeni chiamano umdla, il mangiatore di uomini.
Quindi la zona è altamente pericolosa, specialmente per un uomo solo, se poi è bianco e non sa nascondersi è ancora peggio.
Quando è partito, dalla colonia di Lourenço Marques, lo hanno preso per matto a voler andare da solo in territorio inesplorato così, giusto per spirito d'avventura solo con un fucile ed una manciata di pallottole.
I locali lo vedono da lontano e lo hanno soprannominato gulayo, il malato. Perché per loro un bianco che gira da solo nella savana non può essere altri che malato.
In realtà il cacciatore, non caccia alcunché, si porta dietro il fucile solo per sicurezza per poter spaventare qualche animale.
Non mangia neanche carne, raccoglie qualche bacca e qualche radice e basta.
Un giorno, nella savana, incontra un ragazzo appollaiato su un albero solitario. Evidentemente ci deve essere qualche predatore nella zona, magari proprio umdla. Proprio ciò che cerca gulayo.
Il ragazzo infatti lo chiama "umlungu, sali umlungo, umdla acquattato nascosto".
Il cacciatore non ci pensa neanche a salire sull'albero, anzi. Cerca quel gattaccio da tempo, da quando ha attaccato la sua carovana ed ha ucciso sua moglie.
Con calma carica il fucile e si sposta per individuare il leone.
Non appena lo vede dice "umdlabona, umdla ti vedo, mi riconosci?"
Umdla sembra emette un ruggito di tuono, il ragazzo sull'albero sbianca dal terrore.
Umdla ruggisce ancora, l'uomo s'inginocchia per prendere la mira "umdla mi vedi? Vieni a prendermi".
Si guardano negli occhi. Una leonessa lancia un ruggito di richiamo poco lontano.
Umdla si volta verso il suono e si allontana lasciando l'uomo bianco a mani vuote.
Il ragazzo scende dall'albero e si avvicina al bianco "umlungu tu gulayo, uomo bianco tu malato, umdla mangiare uomini"
L'uomo lo guarda "vattene a casa, io e lui abbiamo un conto in sospeso"
Il ragazzo si avvia ma, dopo qualche passo, si volta e dice "umbona, uomo, ti vedo".
Il ragazzo ha raccontato questa storia per molto tempo, aspetta ancora di poter rivedere un uomo come quel bianco.