===== Verso l'infinito… e oltre! ===== 1)
Quando si parla di spazio non possiamo non parlare del mito della Jolly Spare e della disavventura di Crodon, il distruttore di mondi.
Siamo nel sistema di Crastis, un sistema vagante nello spazio cosmico, al di fuori di qualsiasi galassia o ammasso stellare.
Crodon fa un lavoro di tutto rispetto, distrugge i pianeti su ordinazione.
È l'unico a fare questo lavoro anche perché è un lavoro pericoloso e va, quindi, fatto con criterio ed in sicurezza.
La sua nave è, appunto, la Jolly Spare, una piccola nave, piuttosto bruttina un parallelepipedo con due gondole di curvatura ad un'estremità.
La sua particolarità è che è l'unica di cui ci sia pervenuta notizia ad utilizzare come propellente la materia rossa.
Un materiale, in effetti, piuttosto pericoloso da maneggiare.
Ma la disavventura non derivò da questo materiali di cui Crodon era, appunto, l'unico in grado di utilizzare.
Gli venne chiesto di distruggere il disabitato pianeta di Rubinia, un planetoide di classe H che occupa una sezione del sistema che entrerà presto in conflitto con il sistema vagante di Crastis.
Tenta di distruggerlo più volte con il raggio che lancia con la sua nave ma, pur avvicinandosi al bersaglio, il raggio non colpisce il pianeta ma si disattiva giusto poco prima.
A quel punto con il generatore d'ossigeno nel colletto scende sul pianeta per tentare di distruggerlo con un po' di materia rossa.
Ma sviene.
Si risveglia su Rustigia steso su un letto di marmo caldo coperto da una pelle di Ishabar (un animale simile alla capra) in un'ospedale dov'era andato a fare una rinopilectomia sotto lo sguardo attento di un'inferiera dagli occhi d'oro ed i capelli d'avorio come Crodon, un cavatore di pietra.
Le peripezie per tornare alla propria vita sono innumerevoli e non ha senso raccontarle in questa sede, basti sapere che gli ci vollero oltre due anni per recuperare la propia memoria, ricostruire la Jolly Spare e, finalmente, tornarsene a casa.

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Motto di Buzz Lightyear in Toy Story