La leggenda vuole che Pegaso nacque dal sangue versato dalla Medusa per mano di Perseo e mlte storie sono state narrate su di lui ed i suoi simili.
Molte, ma non tutte.
Si narra che, fra tutte le creature mitiche, magiche, mortali ed immortali che esistevano a quel tempo solo Zeus con la sua voce tonante riuscisse a farsi obbedire ed infatti lo usava per trasportare le folgori sull'Olimpo.
Si dice anche che tra i mortali solo Bellerofonte fosse stato in grado di domarlo e cavalcarlo grazie all'aiuto di Atena.
La storia che sto per raccontarvi non si trova nei vari testi nè, tantomeno incisa da qualche parte, fu raccontata dai fumi di Troia al vento che, dopo averla raccontata alle polveri dell'Epiro, la dimenticò.
Raccontano le polveri che Pegaso, dopo aver aiutato Bellerofonte ad uccidere la Chimera, tornò alla sua libertà scorrazzando tra boschi, montagne e paludi.
Non è dato sapere dove di preciso incontrò una piccola fata. Una fata vestita di viole, con le ali di rosa, i capelli fluenti del bruno inverno e gli occhi splendenti come due pozze di luce.
La fatina saltellava e giocava all'intorno spandendo la sua polverina magica che donava ricchezza alle terre e gioia ai fiori ed alle piante.
Dov'ella passava diveniva un giardino di fiori ridenti.
Di saltello in saltello, cantando allegramente, si trovò di fronte al muso triste, imbronciato ed un po' incavolato del nostro caro Pegaso.
La guardò con sguardo truce. Sbuffò dalle nari un fiato immondo. Nitrì sguainando i denti.
La fatina alzò lo sguardo sorridente e disse (in realtà non si sa di preciso cosa disse, le polveri, dopo tanto tempo, hanno dimenticato tanti dettagli): "ciao, bel cavallino…"
Tonando e sbuffando rispose: "cavallino IO? ma sai chi sono IO? hai di fronte Pegaso. Zeus in persona teme la mia ira."
La fatina sorridendo: "su, su cavallino caro non fare il monello lo sai tu che il broncio non ti fa affatto bello?"
Pegaso cercò di sorridere alla fatina e questa, con un saltello, gli montò in groppa.
Narrano le polveri che il fumo di Troia vide che volarono via lontano lontano.
Fatto stà che da allora sia Pegaso che la fatina sono spariti e nessuno ne ha più saputo nulla.
Qualcuno sussurra che stiano ancora cavalcando nel cielo inseguendo la notte e seminando polvere di fata lungo il percorso… ma, chissà.