Bacco: l'impunito

Un giorno non troppo lontano, girando per boschi grevi e silenziosi, mi trovai in una radura di fronte ad un ruscelletto che pareva un po' trasandata.
Da un lato ubriaco e stravaccato stava Bacco col naso rosso prugnoso.
Da un'altro Pan stava con le Ninfe tutto avvinghiato, di sicuro avea festeggiato.
Selene sveglia mi pareva ma un po' interdetta da una parte se ne stava.
Da una parte le Camene pareva le più sveglie e le rivolgo il mio quesito:
- oh care fanciulle: Egeria, Carmenta, Antevorte e Postvorta, dalla sorgente qui vicina traete la vostra vocina e ditemi suvvia presto da che, per far festa, avete tratto pretesto
Stordite e sorridenti non riuscirono a cavar voce dai denti.
Oh sai che mi metto a pensare? Quasi quasi addosso li fo cacare.
La mia stazza non è piccina, e nell'ombra d'una fronda, nascondo la mia faccia un po' gioconda.
Con la voce baritonale scaglio il mio fortunale:
- ohhhhhhhhhh figlioli miei immortali ch'avete fatto in quest'anfratto par ci sian stati dei baccanali, d'esser Dei non siete degni, cancellate questi segni!
Bacco steso da una parte apre un'occhio e sì parte: -orsù babbino mio divino, hic, non fare il birichino, hic, sul casino chiudi un occhio, hic, piglia il fiasco e fatti un goccio, hic
Venere da una parte, mezza gnunda ma stupenda, par sì sveglia da far ammenda, m'avvicino piano piano e ni dico pian pianino:
-oh carissima bellezza, tu che hai sol sette difetti, dimmi un po' ma sarete abbietti?
Adirata, con le man diritte al capo: -non strillar fetido mortale che in testa ho un fortunale; quel dannato mio cugino chissà che ha mmesso insieme al vino… ahhh potess'io ricordarmi com'ho fatto ad arrabattarmi in questo modo…
-mia divina poverina, prova a far mente un po' vicina, se voless'io cercar 'sto miscuglio assai divino dovrei fare l'indovino?
-ma non dirmi baggianate, sai ben che tu non sei un vate… gira l'occhi da quel lato che mi par sia già infiascato
Di fianc'a Marte c'è un bell'otre ma già pronta lui ha la daga anche se in due mi par che veda.
Recuperato il fiaschetto resto qui e mi fo un goccetto.
Bacco amico mio carissimo, se al giro prossimo non ricevo l'invito chiamo giove con un dito.