Cerbero

L'ingresso controlla dell'Ade, la testa del passato mira al trapassato, quella del presente su chi ancor'è vivente, quella del futuro su chi sarà il prossimo venturo.
Dormendo nell'androne pare un cucciolone sicché non parrà strano se chi passa accarezzarlo vuol con mano.
Ma il problema sai qual'è? Il pelame di pelo non è.
Di serpi velenosi è rivestito, sempre pronti e attenti a divenir furiosi.
Dicesi però che una gentil donzella a domarlo bastò.
Nessun sa come successe, forse le teste eran represse.
Ma passandogli vicino divenne come un bambino.
Piccolo non tanto ma timoroso alquanto, terror quel mastodonte avea e d'offenderla temea.
Da quel momento assai preciso egli ha ormai deciso, dolor mai le darà e sol a proteggerla lui penserà.