Memoria da elefante

Dicono che l'elefante non dimentica mai e quindi, sarebbe l'essere, sul pianeta, con la memoria più lunga in assoluto.
Si narra, però, che in un tempo imprecisato nacque un uomo che non riusciva a dimenticare niente, ma non solo…
…sfortunatamente per lui era nato anche con una cosa rara, molto rara, una memoria atavica molto forte, ovvero ricordava cose che non erano successe a lui ma storie che erano incise nel suo codice genetico.
Oltre a ciò aveva anche un'altra rarissima capacità: era uno metempsicopatico… sì, lo so, sembra una parolaccia, non so neanche se il vocabolario la riporta ma, in pratica significa che ricorda le sue vite precedenti.
Oh, direte voi, che razza di doti inutili che ha questo tizio… bhè, in effetti non sono un granché utili, anzi, spesso sono un peso.
Però, ovviamente, una persona con tali capacità ha imparato presto a dominare la propria memoria ovvero a stabilire livelli diversi di capacità di recupero della memoria. Ci sono cose che ricorda facilmente ed altre che, pur essendo impresse nella sua mente, non devono essere ricordate se non su specifica necessità.
La leggenda racconta che un giorno tutti gli animali si riunirono per decidere cosa fare di questo strano uomo, non erano contenti che un uomo, uno degli animali più deboli sul pianeta che già aveva il dono dell'intelletto avesse una memoria del genere.
Lo chiamarono al loro cospetto e lo accusarono di cospiare contro il mondo, contro la vita e contro tutto ciò che è vivo e contro ciò che è divino.
L'accusa era grave, pesante, non c'era verso che potesse difendersi efficacemente ed infatti non lo fece, non ci provò neanche.
Disse solo: toglietemi pure la memoria atavica, toglietemi quella metempsicopatica, toglietemi anche la capacità di ricordare tutto; mi fareste un favore. Così, almeno, dovrete voi ricordare agli uomini cos'hanno fatto nel passato così da non fare gli stessi errori nel futuro. Dovrete voi ricordare cosa è stato e tramandare la memoria dei tempi che furono. Dovrete voi sopportare il peso della memoria. Elefante, racconta tu loro, quanto è bello ricordare tutto, ogni torto subito, ogni gioia vissuta, ogni dolore patito, ogni malvagità vista, ogni ingiustizia sopportata.
In questo modo l'accusa fu ritirata ma, comunque, a quell'uomo dalla memoria infallibile fu inflitta comunque una grave condanna: ricordare al mondo con i suoi scritti, le sue opere, le sue azioni di quali nefandezze giu uomini sono stati capaci sì da preservarle memoria nei tempi dei tempi.