Una vecchia strega, quando la stregoneria era osteggiata, mi raccontò questa storia.
Essa narra di un futuro remoto, ma tanto remoto che è quasi passato, dove i popoli sotterranei si congiungeranno con i popoli dei cieli.
Certo, è strano a dirsi ma, in quel futuro, le genti saranno divise non soltanto per caste, per classi sociali, per economia ma anche tra popoli sotterranei, terreni e dei cieli.
L'uomo sotterraneo sarà piuttosto basso e traccagnotto, l'abbassamento è dovuto principalmente forza di gravità aumentata che sopporta ed alla grande pressione atmosferica che ha sotto la superficie terrestre; quello terreno, la cui altezza media sarà intorno al metro e settanta ed abbastanza normolineo, come diremmo oggi, di struttura; mentre quello aereo sarà filiforme ed alto, molto molto alto, in media oltre i 3 metri di altezza ed avrà la capacità di respirare anche in presenza di ossigeno estremamente rarefatto.
Il tempo, come sappiamo già oggi, scorre in maniera diversa a seconda della velocità relativa alla quale viaggiamo, quindi il tempo trascorso a terra è diverso da quello trascorso in orbita.
In quel tempo sapremo anche come manipolare il tempo con la gravità, non voglio dilungarmi sul come, basti sapere che sfruttando l'attrazione gravitazionale regoleremo la velocità relativa e, conseguentemente, il tempo reale, lascio ai fisici teorici trovare il modo, non ebbi il tempo di fare molte domande alla strega perché, diceva, voleva tornare nel suo tempo.
Comunque, tornando alla storia: le genti dei tre mondi erano divise ormai da così tanto tempo che non sapevano più di appartenere alla stessa specie ma molti credevano di appartenere a razze completamente differenti.
Le persone andavano e venivano tra i vari mondi sia per villeggiatura che per lavoro che per svago quindi contatti tra i tre popoli erano frequenti e, anche se non erano ben visti, c'erano anche "scambi" genici reciproci.
Un giorno dal mondo sotterraneo, scappò uno schiavo. Sì, vi sono schiavi in tutti e tre i regni, schiavi dovuti alla povertà principalmente, infatti la schiavitù altri non era che una tipologia di contratto di lavoro, niente di troppo strano in realtà.
Dicevo, scappò uno schiavo dal mondo sotterraneo, non voleva più vivere nel buio eterno ma voleva la luce.
Inseguito da tutti scappò nel mondo terreno ma, anche qui, veniva cercato a tutto spiano. Era stata posta una taglia sulla sua testa vivo o morto e quindi era braccato da tutte le parti. Vivendo clandestinamente nel mondo terreno, tra gente poco raccomandabile, venne a sapere che, nel mondo del cielo, un certo dottor Jobilao aveva messo a punto una tecnica che, oltre cambiare l'aspetto delle persone, poteva rendere indistinguibile il mondo di appartenenza della persona stessa e cercava volontari per testare il suo metodo.
Ovviamente il nostro evaso non aveva niente da perdere, l'offerta era ghiotta, come farsi scappare un'occasione del genere? Poter svanire per sempre alla cattura, per sempre… voglio dire, non è cosa da tutti i giorni.
L'unico problema era contattare il dottor Jobilao senza essere scoperto, le frontiere erano tutte controllate e non aveva agganci nel mondo terreno, come invece ne aveva nel mondo sotterraneo.
Incontrò, per sbaglio, un evaso della nota prigione di ChingYao. ChingYao è una teralopoli che si trova più o meno nell'attuale Anatolia e ci abitano all'incirca 5 miliardi di individui, milione più, milione meno.
Quindi lo schiavo fuggiasco incontra l'evaso; l'evaso ha un sacco di agganci e tanti favori da riscuotere da tante persone ma non ha la forza della disperazione dello schiavo e, quindi, si lascia convincere ad andare nel mondo dei cieli per dare una svolta alle loro vite.
Il mondo dei cieli è un paese idilliaco, almeno all'apparenza, è governato da un esarca e coadiuvato da un consiglio di "anziani" (che poi, data l'età media di 30 anni tanto anziani non sono), che sembra democratico.
Alcune delle leggi presenti nel mondo dei cieli proibiscono contatti con le genti dei "mondi inferiori" all'interno del proprio mondo quindi, in pratica, chi vuole trattare affari od altro con genti "non dei cieli" deve farlo al di fuori del mondo dei cieli limitando pesantemente la propria libertà.
In ogni caso i nostri due alleati, grazie a contatti e sotterfugi, riescono a "salire" dal dottor Jobilao ed a farsi "rifare".
L'evaso si adatta rapidamente alla nuova vita da "signore dei cieli", tanto da dimenticare le poprie origini, lo schiavo no, non riesce a dimenticare come viveva nel mondo sotterraneo né, tantomeno, com'era braccato nel mondo terreno.
Grazie ad i contatti fornitigli dal dottor Jobilao è riuscito a crearsi una rete, ancor più ampia di conoscenze sia nel mondo celeste che nel mondo terreno.
Da vita, quindi, ad un movimento clandestino intermondo di lotta alle discriminazioni dettate dall'esarcato nei cieli, dalla tetrarcato nel mondo terreno e dai despoti nel mondo sotterraneo, il movimento si chiama CLI2: Comitato per la Lotta Intermondo alle Ingiustizie ed il cui grido di battaglia è LiberOgneLiber.
Il movimento essendo clandestino agisce principalmente di nascosto ed all'insaputa di tutti, in specialmodo dei governi, finché viene arrestata una delle sue componenti del mondo dei cieli.
La signorina Lai, la ragazza arrestata, non è né un componente di spicco né, tantomeno, è a conoscenza dei piani di battalia del CLI2 ma, non per questo, viene lasciata a se, anzi, proprio per questo viene deciso, all'unanimità del CLI2 di uscire dall'anonimato e liberarla.
Per far ciò viene deciso, tatticamente, di sferrare un'attacco all'esarcato da parte delle frange armate del comitato comandato da un gruppo di facinorosi del mondo sotterraneo. L'effetto psicologico dell'attacco è appunto come quelli ritenuti più infimi possano distruggere tutte le proprie opinioni di grandezza.
Durante la liberazione di Lai, il nostro schiavo fuggito, Coli, la vede per la prima volta e ne rimane "folgorato".
Il lavoro fatto dal dottor Jobilao, in un'attimo va in frantumi e Coli torna ad essere lo schiavo Cilo del mondo sotterraneo.
Anche Lai rimane folgorata dalla rivelazione, il suo adorato capo, è un submondo.
Nel momento stesso in cui gli sguardi Cilo e Lai s'incontrano il tempo cessa di scorrere. L'aria resta immota. Il cielo, la terra, le acque ed il submondo si cristallizzano per l'eternità.
La strega, mi raccontava, che il tempo potrà scorrere di nuovo quando i due perderanno il contatto visivo, quando i due torneranno a respirare.