Angolo della poesia

Data: 11/04/2016
**Autore: ** KillerBoy
**Titolo: ** quatto quatto

quatto quatto me n'andai
e nella selva m'inoltrai,
tra un arbusto e un ramoscello,
una rada ed un fittone,
dietro un albero o un piantone
fresco fresco trovai un ruscello
l'acqua limpida e cristallina,
il silenzio del sobbosco,
caldo e fresco tutt'insieme
chiamavanmi a un pisolino
or siccome rifiutarmi parea brutto
a morfeo mi feci ar collo
e stesomi alla riva presso
giust'all'ombra d'un cipresso
mi distesi come si conviene,
se il mio sonno fu lungo o breve
saperlo non conviene
giust'appunto vi dirò
cos'è che in sogno m'arrivò.
in un prato mi trovai
che visto avevo giammai,
lo sguardo volsi all'orizzonte
manco c'era l'ombra d'un bisonte
tutt'erba era all'intorno
poi da un punto assai impreciso
vidi quel che parea un viso
certamente non umano
e pur parendomi assai strano
quell'er d'un'alicorno
ohhh sì cert'è pura fantasia
eppur parevami una malia
accasciata sul suo dorso
in qualc'accidente accorso
stava una figura
trattata con premura
fattomisi presso
quel puledro si fermò
disteso di traverso
v'era un uomo sanguinante
col respiro sussurrante
per tirarlo gìù da quella sella
e stenderlo lì, presso ad un cipresso,
un respiro fu bastante
un suo gemito dolorante
mi constrinse lestamente
a donargli la mia attenzione
nel petto avea uno squarcio sanguinante
che il cuor gli avea trafitto
niente si potea fare
solo star lì a vederlo crepare.
mentr'aspettavo dandogli manforte
guardavo del cipresso le fronde contorte,
col pensiero ero assai lontano
più di tre leghe ed una mano
al suo ultimo respiro
quatto quatto me n'andai