====== Teoria della scelta ======
Sono certo che sociologi, psicologi, criminologi, economisti etc. avranno tutti un'idea più o meno valida, più o meno buona, più o meno solida, più o meno dimostrabile della teoria della scelta… infatti, dato che io non ho competenze in nessuno di questi ambiti, accetterò di buon grado le vostre notiziuole e ne farò tesoro.
Siccome, dicevo, tali competenze mi sono estranee dirò la mia personalissima teoria su come si effettuano le scelte.
Principalmente oserei dire che ci si basa su un semplice rapporto costo/benefici.
Ovvero se più alti sono i benefici più è probabile che la scelta si imponga… bhè, questo, almeno, di solito.
Ci sono, ovviamente situazioni in cui queste valutazioni sono esclusivamente teoriche e, di conseguenza, non facilmente discernibili.
Ovviamente se bisogna anche stabilire la sostenibilità del costo e l'opportunità dello stesso.
Quindi, semplicemente, si tratta di seguire il seguente algoritmo:
| 1. Il costo è sostenibile? | |||
| Sì | 1.1. È opportuno ? | ||
| Sì | 1.1.1. Valutazione benefici, vantaggi e svantaggi | ||
| I benefici sono superiori ai costi ed agli svantaggi? | |||
| Sì | OK, scelta approvata | ||
| NO | NO | NO | KO, scelta NON approvata |
Ok, tutto bene, tutto semplice, tutto banale, giusto? Alla fin fine si tratta semplicemente di una banale valutazione dei benefici. O noo?
Finché i benefici sono tutti personali direi che è una cosa banale ma come comportarsi nel caso in cui vantaggi/svantaggi/costi/benefici abbiano a che fare anche con altre persone?
Direi che qui si cade dalla padella nella brace.
Come valutare se il gioco vale la candela?
Sfortunatamente non sappiamo mai il valore che gli altri possono dare a certe cose magari tu valuti che il vantaggio per gli altri supera gli svantaggi e propendi in un senso ma… oppure se abbastanza egoista da valutare di più i tuoi vantaggi/benefici rispetto ai costi che devono sostenere gli altri… dipende.
È tutto, sfortunatamente, totalmente empirico.
Non so voialtri come fate ma, personalmente, anche se lo svantaggio/costo altrui è ridotto ai minimi termini ed i vantaggi sia miei che altrui sono tendenti all'infinito, solitamente reputo i costi altrui troppo alti (i miei sono irrilevanti dato che risultano precedentemente sostenibili ed opportuni) e cado nel ramo NO.