==== Sull'Essere ==== il limite tra amore ed odio è sottilissimo e basta poco per attraversarlo
amo le persone: sono capaci di tutto, hanno un cuore ed un'anima immensa, sono in grado di adattarsi a qualsiasi cosa ed andare avanti nonostante tutto
odio le persone: si fanno comandare dai propri istinti, sono materialisti e non riescono a vedere oltre il proprio naso, non sono in grado di vedere oltre le proprie scelte ed i propri limiti, sono autodistruttivi
anche se l'uomo ha capito di "essere" non ha ancora compreso chi è
ha capito di avere un pensiero, ha capito di avere capacità, ha capito di poter decidere del proprio destino
ma non ha capito chi è, che posto ha nell'universo, nel senso delle cose
sa di essere un ammasso di materia che fluttua nello spazio, sa com'è fatto fisicamente, che materiali lo compongono ma non ha ancora scisso se stesso nelle sue parti fondamentali
l'uomo ha un io fisico, che noi tutti conosciamo, il corpo meccanico fatto di vari organi, funzionali al mantenimento della vita stessa; sa che il cuore pompa il sangue in circolo e sa che il cervello invia gli impulsi elettrici necessari al funzionamento di tutto
ma non è solo questo
il cuore è sì una pompa ma non solo, esso comanda le percezioni e comanda come siamo percepiti, ma non lo fa da solo
lo fa insieme al cervello che non serve solo a comandare la macchina del corpo umano, serve anche a pensare, ad elaborare le percezioni ed a decidere come vogliamo essere percepiti dando le specifiche al cuore ed agli altri organi, ma non lo fa da solo

corpo, cuore, cervello sono solo una macchina, un contenitore.
un contenitore per l'essere
l'essere è si adatta al contenitore, lo forma, lo plasma fin da quando entrano in contatto e comincia a cercare di prendere il controllo a cuore e cervello
- quando il cuore ha il controllo l'uomo è un semplice animale pensante comandato da istinti e passioni tanto quanto un qualsiasi altro animale, solo molto più pericoloso in quanto pensante;
alcuni uomini si fermano a questo stadio
- quando il cuore lascia il controllo al cervello avviene l'autodeterminazione dell'essere e l'uomo è capace di comprendere se stesso e l'universo; avviene la comprensione di "cogito ergo sum" ma resta il dubbio e quindi il "sum ergo cogito" resta determinante;
il passaggio allo stadio successivo è quasi obbligatorio, quasi una conseguenza, molto pochi restano in questo stadio
- se la mente è forte abbastanza può avvenire l'autodeterminazione dell'io, l'ego prende il sopravvento e diventa centrale nella vita dell'uomo, gli istinti vengono domati e controllati ma le passioni restano la fonte principale dell'azione, l'uomo sfrutta le proprie capacità a proprio vantaggio per ottenere la soddisfazione delle proprie passioni anche a discapito degli altri esseri;
moltissimi uomini restano a questo stadio per tutta la vita;
alcuni percepiscono l'esistenza di uno stadio successivo ma non riescono ad accedervi, a trovare la chiave per intraprendere il passo successivo in quanto il proprio essere è forte ma il cervello non vuole abbandonare il controllo
- in alcuni uomini si scatena una lotta intestina tra l'essere, la mente ed il cuore per prendere il controllo del contenitore, questa solitamente porta l'uomo ad "assentarsi", in alcuni casi la mente è così forte da rendere pazzi questi uomini, in altri il cuore recupera potere e scatena passioni tumultuose generando il caos e l'essere non riesce a prendere il sopravvento, in altre ancora mente e cuore si alleano relegando l'essere all'angolo da dove non può essere scacciato;
questi trovano pace solo al termine della propria esistenza fisica quando l'essere riesce ad espandersi;
in rari casi essere, mente e cuore riescono a convivere autolimitandosi; questi uomini possono essere "grandi" ma anche "piccoli" dipendentemente dallo spazio che ha preso l'essere, più ne ha preso meno necessità ha l'ego di apparire
- a pochi, pochissimi, uomini è dato di poter abbandonare il proprio contenitore completamente all'essere;
in questi casi l'uomo abbandona ogni passione ed ogni desiderio materiale, l'essere ha il totale controllo e demanda a cervello e cuore il solo mantenimento della macchina contenitore;
difficilmente questi si fanno notare, probabilmente si ritirano nei propri gusci, a volte più spessi, a volte meno, a volte si riesce ad intravedere l'essere dall'esterno, altre volte no;
questi percepiscono che la propria essenza è altrove, che il proprio corpo non riesce a contenere la propria anima; alcuni bramano la liberazione dal corpo, altri la cercano, pochissimi la ottengono perché percepiscono l'espansione o temono la dispersione del proprio essere;
in alcuni la mente od il cuore sono abbastanza forti da limitare l'essere e si ripropongono costantemente con una ricerca od una passione, con un obiettivo od una visione; questi hanno un travaglio interiore che può durare anche tutta la vita dipende dalla forza che hanno mente e cuore; queste sono anime in pena
- ancor meno uomini percepiscono l'esistenza di uno stadio ulteriore, al di là di ogni brama, pensiero, percezione; l'essere ha compiuto la sua trasmigrazione, la sua autodeterminazione, quella delle "dimensioni"; l'essere si espande in tutte le dimensioni senza limiti;
esso è oltre.